La toppa è peggio del buco, si dice solitamente.
Capita anche al mio Sindaco, evidentemente irritato dalle mie dichiarazioni sull’uscita di Canelli dalla Comunità Collinare. Non trova di meglio di accusarmi di essere un demagogo e di non basare le mie argomentazioni su fatti concreti.
Non scendo nel merito di quanto la sua figura si distingua sino ad oggi per insipienza, tratto amministrativo che paga tutta la città e a cui hanno messo riparo i funzionari e la buona volontà e l’impegno di qualche assessore.
Evidentemente il Sindaco non ha letto lo Statuto della Comunità Collinare (che è invece fatto concreto), affaccendato in altre faccende; glielo riporto, per comodità. Per l’art. 9, pagheremo i costi dell’Unione, anche recedendo.
“Il recesso non deve portare nocumento all’Unione. All’uopo, tutti gli oneri pluriennali in corso continuano ad essere sostenuti con la partecipazione del Comune recedente, fino all’estinzione degli stessi. E’ consentito al comune recedente di affrancare i medesimi, in tutto o in parte, fatti salvi i diversi accordi conclusi con il consiglio dell’Unione. Il recesso comporta automaticamente la rinuncia a tutti i diritti afferenti le attività patrimoniali esistenti all’atto del recesso o che in futuro avessero a realizzarsi”.
Quali sono, dunque, questi costi? I contratti pluriennali ed i mutui che la Comunità Collinare ha sottoscritto da quando è nata ad oggi ed il personale (gli uffici amministrativi, i vigili ad esempio). E si conti che il Comune di Canelli si onererebbe della maggior quota in quanto avente il maggior numero di abitanti.
Quanto costerà tutto questo? Questi sono i fatti che il Sindaco non dettaglia. Basterà mezzo milione di euro?
Parla di maggiori oneri che ci darà la Comunità allorquando dovremo condividere altri servizi con la Comunità. Ma il Sindaco non ci dice quali e a quali costi, per il Comune. Quali sono le simulazioni su cui fonda le sue affermazioni?
Ma Il Sindaco ne ha un’idea o ha preannunciato l’uscita dalla Comunità “a scatola chiusa”? Cosa ne pensano i vari Assessori?
Forse è il caso che di su tutto questo relazioni in modo compiuto il Consiglio Comunale e, tramite i funzionari del Comune, la competente I Commissione. Questo sarebbe quantomeno la prova del rispetto delle Istituzioni e un’attenuante al fatto che per l’ennesima volta il Sindaco non ha condiviso, alla luce del sole, nulla di quanto amministrato.





